Il Trentino non è solo paesaggi da cartolina, ma anche terra di vini eccellenti. E molte delle cantine che consigliamo fanno parte dei nostri itinerari preferiti. Questi vini li ritroverai anche negli aperitivi e nelle cene qui al MONROC.
Foradori a Mezzolombardo è una realtà agricola e vitivinicola alla quarta generazione. Un esempio di come il passaggio generazionale possa diventare energia, persone, sogni realizzati. Appena varchi la soglia, entri in un mondo di passione e rispetto profondo per la terra trentina. Oltre a produrre grandi vini, da qualche anno hanno avviato anche l’allevamento della Grigio Alpina, la lavorazione del latte e la coltivazione di ortaggi. Il nostro vino preferito? “Lezèr”, per il gusto ma soprattutto per la storia affascinante che lo accompagna. Chiedilo, fidati.
Pojer e Sandri a Faedo, adagiata tra le colline sopra la piana Rotaliana, è un viaggio che incanta quanto i vini che produce.
Fondata da Mario Pojer e Fiorentino Sandri, è una cantina che ha segnato la storia grazie a innovazioni tecnologiche, nuove tecniche di vinificazione e uno spirito pionieristico mai domo. Non è solo un’azienda: è una storia di amicizia, visione comune e altissima qualità enologica.
Il vino che ci ha rapiti? “Zero Infinito”. Proprio come i suoi creatori: fuori dagli schemi, memorabile.
Dorigati a Mezzocorona è come andare a trovare degli amici.
Un’amicizia vera, anche perché con loro condividiamo due vini che raccontano la nostra storia: REDROC e WHITEROC. Tra i loro capolavori spicca il Methius, uno spumante di montagna raffinato, e Luigi, il vino nato dal talento della quinta generazione: Paolo e Michele. Hanno da poco completato una nuova sala degustazione, dove si organizzano eventi che fondono vino e musica in maniera sublime.
Endrizzi a San Michele all’Adige è un luogo in cui il vino è solo l’inizio.
Il quartier generale storico, affacciato sul castello di Monreale e circondato da vigneti profumati e rigogliosi, è un piccolo angolo di poesia. Il cuore dell’azienda è il Masetto, edificio del 1885 che dà il nome a uno dei nostri vini preferiti: il Gran Masetto. Qui il vino si vive con tutti i sensi.
Pedrotti a Nomi custodisce la mitica Grotta dello Spumante: un ex rifugio antiaereo della Prima Guerra Mondiale che Luigi Veronelli definì nel 1982 “la cattedrale del vino spumante”. È qui che matura il Pedrotti Bouquet, il nostro affezionato TrentoROC.
Visitare questa grotta è già di per sé un’esperienza. Se poi ci aggiungi la degustazione dei loro spumanti, diventa un’esplorazione straordinaria.